Botta06.jpg
1° Edizione 2003 /

Luce e gravità. Architetture 1993-2003, Mario Botta

Nell’opera di architettura la luce genera lo spazio: senza luce non esiste spazio. La luce naturale dà corpo alle forme plastiche, modella le superfici dei materiali, controlla ed equilibria i tracciati geometrici. Lo spazio generato dalla luce è l’anima del fatto architettonico. I volumi costruiti concorrono alla definizione degli spazi che nel progetto architettonico restano l’obiettivo finale; è il vuoto che detta le relazioni spaziali e funzionali, che controlla i tracciati visivi, che genera possibili emozioni, attese, interpretazioni.

Mario Botta

Botta04.jpg
Botta03.jpg
Fondazione Cappochin
trending news right now

Daniele Calabi a Padova. L’architetto e la città nel secondo dopoguerra

11° Edizione 23/24

Vincitore Premio Internazionale, Miguel Marcelino

11° Edizione 23/24

Vincitore Premio Regionale, Scattola Simeoni Architetti

11° Edizione 23/24

Menzione d'onore Premio Internazionale, RIPOLL·TIZON estudio de arquitectura

11° Edizione 23/24

articoli correlati

Daniele Calabi a Padova. L’architetto e la città nel secondo dopoguerra

11° Edizione 23/24

Pezzo per Pezzo Renzo Piano Building Workshop

6° Edizione 2013

Superurbano. Sustainable urban regeneration, Michele De Lucchi

5° Edizione 2011

Mostra Zaha Hadid

4° Edizione 2009

Due carpe: acqua/terra - villaggio/città. Fenomenologie, Kengo Kuma

3° Edizione 2007

Idea e realtà, David Chipperfield

2° Edizione 2005
#Follow us on instagram